La comunicazione non verbale: cosa indicano distanza, postura e angolazione nelle relazioni

Il termine Comunicazione non verbale indica quella serie di messaggi che non sono trasmessi tramite il canale vocale. Essa si riferisce quindi a tutti quei segnali che il corpo invia muovendosi, agendo e comportandosi nello spazio, anche in relazione con l’altro.
La comunicazione non verbale tiene conto di diversi aspetti, uno dei quali è quello della Distanza, intesa come lo spazio fisico che separa due persone. Hall nel 1966 ha individuato quattro tipi diversi di Distanza:
-la distanza intima compresa tra 0 cm e 45 cm: a questa distanza ci si può toccare facilmente con l’altro individuo, e a questa distanza accedono solo le persone con cui si hanno familiarità e fiducia;
-la distanza personale compresa tra i 45 cm e i 120 cm: per toccarsi, in questo caso, è necessario spostare in avanti il proprio baricentro corporeo. A questa distanza si svolgono le relazioni caratterizzate da una buona familiarità;
-la distanza sociale compresa tra i 120 cm e i 365 cm: in questo caso, per toccarsi, è necessario lo sforzo di entrambi gli individui partecipanti all’interazione. È la distanza tipica delle relazioni sociali di tipo formale;
-la distanza pubblica che va dai 365 cm in su: è la distanza usata negli avvenimenti pubblici.
Di solito si tende a mantenere una distanza inferiore con persone con le quali vi è maggiore affinità. Nonostante ciò, va sottolineato che è molto importante non invadere la zona personale del nostro interlocutore, a meno che non si siano ricevuti segnali che abbiano mostrato disponibilità da parte sua.
L’Angolazione è un altro aspetto della comunicazione non verbale che indica la posizione con cui due persone si dispongono nello spazio l’una rispetto all’altra.
Secondo Argyle (1978), i principali tipi di angolazione sono i seguenti:
angolazione frontale (in cui l’angolo formato tra due individui è pari a 180°): segnala competitività tra i due interlocutori. Può celare un disaccordo, ed è spesso assunta in presenza di scambi di affetti o di informazioni, come nei casi del corteggiamento, dell’insegnamento o del litigio;
angolazione intermedia (in cui l’angolo formato tra due individui è compreso tra 1° e 179°): tende a ridurre la possibilità di controllo e di conflitto con l’altro;
angolazione parallela: è un indice di collaborazione tra i due interlocutori.
Infine la Postura è la posizione che il corpo assume nello spazio. Sempre secondo Argyle (1978) essa può essere di tre tipi:
postura eretta: la postura eretta aperta, con il corpo eretto ma non rigido, indica disponibilità, mentre la postura eretta chiusa, con braccia incrociate e spalle sollevate indicherebbe chiusura;
postura a sedere: la postura seduta aperta, con busto leggermente inclinato in avanti indica disponibilità, mentre la postura seduta rannicchiata potrebbe indicare tristezza o concentrazione. Vi è poi la postura seduta col peso del corpo spostato sul bordo della sedia. Quest’ultimo tipo di postura indicherebbe, da parte di chi l’assume, la voglia di andarsene.
postura distesa.
Infine, altro concetto importante a proposito di postura, è quello di eco posturale, ovvero la tendenza di un individuo ad assumere una postura simile a quella dell’interlocutore, tendenza che solitamente depone per la presenza di un accordo tra due individui.
In un articolo successivo saranno esaminati ulteriori aspetti della comunicazione non verbale.

Dott.ssa Sara Reginella

L’articolo è stato scritto dalla dott.ssa Sara Reginella e pubblicato per la prima volta nel web l’11 marzo 2010.

La comunicazione non verbale: cosa indicano distanza, postura e angolazione nelle relazioni

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